In realtà, i GIS e la meteorologia erano indissolubilmente legati già negli anni '60 e '70. A quel tempo, la funzione principale dei GIS era quella di memorizzare, interrogare e visualizzare dati geografici. I dati meteorologici, come informazioni osservazionali con attributi spaziali, venivano utilizzati dai primi sistemi GIS per la creazione di mappe di base e semplici analisi spaziali. Ad esempio, la sovrapposizione dei dati delle stazioni meteorologiche per generare mappe di contorno o mappe di distribuzione regionale supportava la visualizzazione iniziale dei modelli meteorologici. Con i progressi tecnologici, l'integrazione di GIS e meteorologia si è approfondita. Ad esempio, integrando le immagini da telerilevamento e gli output dei modelli meteorologici, sono state supportate analisi spazio-temporali più complesse, ponendo le basi per le moderne previsioni meteorologiche e la ricerca sul clima.
Nel rispondere a eventi meteorologici estremi, i Sistemi Informativi Geografici (GIS) svolgono un ruolo cruciale come il "cervello" e gli "occhi". Il loro valore fondamentale risiede nell'integrazione di dati spazio-temporali multi-sorgente, nella rappresentazione accurata dei modelli di disastro e nel supporto dell'intero processo di gestione delle emergenze. Ciò consente un supporto intelligente in tutta la catena, dall'allerta sui rischi e la risposta alle emergenze al recupero post-disastro, migliorando significativamente l'efficienza e l'accuratezza della risposta agli eventi meteorologici estremi. I GIS svolgeranno ruoli diversi nelle diverse fasi degli eventi meteorologici estremi.
Prima che si verifichino eventi meteorologici estremi, il ruolo principale dei GIS è quello di identificare le aree ad alto rischio, ottimizzare le soglie di allerta precoce e supportare la pianificazione della difesa, passando dalla risposta passiva alla prevenzione proattiva.
Durante eventi meteorologici estremi, i GIS fungono da "cervello centrale" del comando di emergenza, con il loro ruolo principale che è quello di monitorare la situazione del disastro in tempo reale, ottimizzare l'allocazione delle forze di soccorso e garantire la sicurezza della vita e dei beni.
Dopo che gli eventi meteorologici estremi si sono placati, il ruolo principale dei GIS è quello di valutare accuratamente le perdite causate dai disastri, ottimizzare i piani di recupero e ricostruzione e riassumere le esperienze di risposta.
Il ruolo fondamentale dei GIS nella risposta agli eventi meteorologici estremi è quello di integrare profondamente gli "attributi temporali" dei dati meteorologici con gli "attributi spaziali" degli elementi geografici, fornendo un supporto spaziale, raffinato e intelligente per l'intero processo di gestione delle emergenze. Dalla previsione del rischio pre-evento al comando in tempo reale durante l'evento, e poi all'efficiente ricostruzione post-evento, i GIS rimangono un collegamento chiave che collega dati, modelli e processo decisionale, contribuendo a migliorare le capacità di risposta complete agli eventi meteorologici estremi e a minimizzare le perdite causate dai disastri.